Vulnerabilità e forza

Siamo immersi quasi completamente nel buio della notte e la notte sopraggiunge prima o poi. Temo la superficialità con cui stiamo andando incontro ad un destino che non abbiamo scelto, un pifferaio magico ci conduce lì dove le qualità umane si annullano e conteremo solo come numero, come massa informe da manovrare al bisogno. Come siamo arrivati a questo punto o meglio come non ci siamo accorti di essere stati oggetto di ricerca manipolatrice finalizzata ad una omologazione di massa? A questo punto della storia credo che il lavaggio del cervello sia avvenuto e, la trasformazione dell’uomo medio, sia giunta alla sua innaturale ma logica conclusione. Mi sento vulnerabile e forte nello stesso tempo e vorrei che “la massa informe” incominciasse invece ad assumere una forma e idee proprie, azioni etiche, pensieri creativi, coscienza del proprio potere. Auspico una rivoluzione delle menti un ribaltamento operoso e dell’attuale sistema verso il vero progresso umano. E vorrei anche e soprattutto che fossimo tutti liberi di pensare attraverso strumenti di apprendimento svincolati dal sistema marcio a cui appartengo mio malgrado. Non indugerei dunque oltre. La cultura quella vera ci può ancora salvare. Stiamo pagando un prezzo troppo alto se barattiamo la nuda vita, peraltro mai sottovalutata, con le nostre libertà civili. L’avidità umana non conosce né confini né leggi morali e non riflette gli interessi umanistici. Gli avidi in questo specifico caso sono i “strastrastraricchi” quelli che noi non immaginiamo neanche e che non ci vedono come persone anzi, tutt’altro. L’idea o il progetto è ricostruire le nostre mappe umane alla ricerca del nostro io perduto e nel frattempo agire vanificando gli strumenti a “loro” disposizione; gli stessi che ci schiavizzano e ci inducono subdolamente ad essere innamorati delle nostre stesse catene . Dobbiamo riappropriarci del nostro tempo, non già farci ipnotizzare dai media e dai social che ignorano volutamente la nostra natura divina e, che ci forgiano con atti programmatici basati sulla menzogna: pseudo informazioni e distrattori di massa. Dobbiamo leggere e tanto per conoscere e dobbiamo imparare a vedere come fanno gli artisti, dobbiamo cominciare dalle piccole cose per esempio osserviamoci e osserviamo la realtà in cui siamo immersi per capire,come davanti ad uno specchio, quanto le nostre menti siano plagiate, nello stesso tempo offriamo e cogliamo stimoli al cambiamento. Dobbiamo anche recuperare il senso della centralità che è nell’armonia naturale. Anche se questo modello sociale basato sulle leggi della Natura che riflettono la divina volontà, è un ricordo atavico perché fu solo una breve parentesi dell’umanità. Auspico che non sia troppo tardi perché tutto ciò avvenga e perché non si venga inghiottiti dalle stesse nostre vite rese inette da anni di abusi psicologici e fisici creati a tavolino dalla casta, né lo auguro per le nuove generazioni che conosceranno ahimè la stimmata del bavaglio di massa ovvero il suprema delirio di condizionamento precoce il supremo delirio di impedirci di pensare impedendoci di parlare. Se osservo due bambini che giocano vedo che questo mondo è ancora così bello così semplice ed è ancora e sarà sempre insopprimibilmente bello. E mi chiedo: “Come mai non va via tanta bellezza dopo generazioni di sconfitte che l’umanità ha conosciuto?” e non mi riferisco ai “poveretti” ma a noi tutti, nessuno escluso. Ebbene non va via la bellezza perché è ontologicamente connessa alla vita, perché è impressa nel codice umano, perché siamo nati per essere felici. La bellezza purtroppo per noi, non viene intesa come l’unica vera fonte di salvezza e tanto meno viene coltivata negli anni. Anzi addirittura con i vari gradi di istruzione è annichilita . Ed è questo il vero crimine contro l’umanità. Noi che abbiamo questa scintilla di vita, di gioia vitale, noi che siamo il sorriso del mondo noi che nessun denaro è in grado di riprodurci, noi ignoriamo noi stessi. Ignoranza manipolata s’intende dal potere del male a cui la casta dei potentati appartiene per impedirci dì esprimere al massimo la nostra divinità umana di esprimere la vera felicità quella che non nuoce ad alcuno e che genera altra felicità. Anche se la notte incombe e mi sento vulnerabile io so che arriva l’alba di un nuovo giorno e porta con se tutta la meraviglia del nuovo giorno.

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